Frosinone, Soulé comanda per dribbling riusciti in A davanti a Kvara: il focus

Chi dribbla di più in Serie A? Il giallazzurro Soulé comanda la speciale graduatoria, a completare il podio Kvaratskhelia e Samardzic

“Stop and go”, cambi di direzione e finte di corpo che ti mandano a vuoto, lasciandoti sul posto. L’arte del dribbling, affascinante e preziosa nella sua efficacia, soprattutto nel calcio moderno si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale. Creare superiorità numerica per forzare situazioni di stallo ed esporre le retroguardie rivali all’errore o ad una lettura sbagliata. Concetti ampiamente diffusi ovunque e ricercati con insistenza dagli allenatori. In tal senso, la speciale graduatoria relativa al campionato di Serie A parla giallazzurro. Perché al comando, nel temporaneo verdetto riguardante queste prime quattordici giornate, figura un nome e un cognome: Matías Soulé. 

LA GRADUATORIA – Col dribbling il classe 2003 del Frosinone (in prestito dalla Juventus, ndr) sta performando in modo sempre più notevole, in aggiunta ai 6 gol siglati e all’assist pennellato nella sfida interna con il Sassuolo. Del resto, sono i numeri a parlare in modo eloquente: nella A, come rilevato dal sito specializzato Kickest.it, è il giocatore che salta più volte l’uomo, per distacco. Si attesta a quota 53 il dato in questione, emblematico dell’esaltante rendimento avuto finora dall’argentino e della sua capacità di determinare nello sviluppo della manovra lì dove la sfera scotta un po’ di più. Fa un certo effetto vedere Kvaratskhelia secondo: l’ala georgiana appena un anno fa con le proprie serpentine ubriacava l’Europa intera, trascinando il Napoli verso il titolo tricolore. Adesso, invece, è fermo a 32. Al terzo posto figura Samardzic dell’Udinese con 26 tentativi riusciti, seguito da Gudmundsson ed Ebosele a 24. 

BIG CHANCES CREATE – Contro il Milan è giunta l’ennesima conferma della centralità rivestita nello scacchiere di Di Francesco. Tralasciando gli 82 tocchi del pallone e l’82% di precisione nei passaggi completati, El Flaco si è proiettato alla ricerca del dribbling in ben 15 occasioni, riuscendo nell’intento in 8 di esse. Nessuno dei giocatori coinvolti nella sfida, inclusi chiaramente gli interpreti rossoneri, si è avvicinato al dato citato in precedenza. Un’estensione fattuale delle analisi che fornisce in maniera chiara l’idea della crescita del buon Matí, parallela a quella del Leone. Perché negarlo, in fin dei conti, sarebbe un errore: quando lui si accende nel solco di giocate illuminanti, brilla anche il Frosinone. Non a caso, è presente nella top 10 concernente le big chances create (ben 5) a pari merito con Leão, Giroud, Bastoni e Thauvin mentre in vetta spicca Kostic a 9. Riferimenti numerici di rilievo, testimonianze dirette dell’importanza insita nel talento originario di Mar del Plata, leader tecnico di un gruppo che vuole continuare a stupire e ora proiettato al match di domenica (ore 12:30) col Torino. Con lui pronto a spingere la squadra a suon di magie e… dribbling.

Redazione

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2 Commenti
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2 anni fa

Passa sa palla stai a diventa come caso

Commento da Facebook
2 anni fa

Deve passare di più la palla

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