Luca Mazzitelli, capitano del Frosinone, ĆØ intervenuto nel corso di “Goal” – trasmissione di Radio Day – e ha parlato del momento della formazione giallazzurra dopo le prime giornate di campionato.
Sul gruppo: “In queste prime partite di campionato la forza del gruppo ĆØ stata molto importante. In una categoria cosƬ complicata e con 5 cambi a disposizione, ognuno di noi ĆØ importante. Siamo un gruppo sano in cui tutti vogliono essere protagonisti, bisogna continuare cosƬ”.Ā
Sul ruolo da capitano: “Per me ĆØ motivo di grande orgoglio e responsabilitĆ , sono molto contento di esserlo. La squadra ĆØ davvero molto giovane e io sono uno dei più esperti presenti in rosa. Ho la fortuna di avere accanto altri ragazzi più grandi come Romagnoli, Frattali e Garritano che mi danno una mano nel gestire i diversi momenti”.Ā
Sulla classifica: “Guardarla ora ci rende contenti, sappiamo che ĆØ prestissimo per cercare di fare altri pensieri rispetto a quelli che ci siamo prefissati. Non ci facciamo prendere dall’entusiasmo, sarĆ difficilissimo salvarsi”.Ā
Sul compagno che lo ha sorpreso di più: “Ce ne sono tanti bravi ma se devo fare un nome dico SoulĆ©, ĆØ veramente forte tecnicamente ed ĆØ un ragazzo che vuole sempre migliorare. Se continuerĆ cosƬ avrĆ un grande futuro davanti”.Ā
Su Di Francesco: “La sua qualitĆ migliore secondo me ĆØ quella di essere sempre propositivo, coraggioso e che dĆ fiducia alla squadra. Credo sia stato l’uomo giusto al momento giusto, aveva bisogno di un progetto di questo tipo”.Ā
Sulla fascia da capitano: “Non ĆØ stato deciso in un momento preciso, sono partito con il farlo dalla prima amichevole e da allora ĆØ stato cosƬ. Sicuramente ĆØ stato un grande motivo di orgoglio, ho chiesto qualche consiglio ad alcuni capitani che ho avuto in passato”.Ā
Sullo spirito di squadra: “Penso, e ne sono anche un po’ sorpreso, che lo spirito sia rimasto lo stesso della scorsa stagione. E’ vero che sono arrivati tanti giocatori nuovi, ma hanno davvero tutti una mentalitĆ da giocatori affermati. Fin dal ritiro si ĆØ notato che lo spirito della squadra non era cambiato”.Ā


