Il mondo del calcio piange la scomparsa di Paolo Antonioli, venuto a mancare all’età di 47 anni dopo aver lottato contro una malattia. La notizia ha subito suscitato grande commozione, in particolare tra le piazze dove Antonioli ha lasciato un segno indelebile.
Nato a Mantova nel 1977, Antonioli ha avuto una lunga carriera tra i professionisti, indossando maglie importanti come quelle di Padova, Spezia, Gallipoli, Vis Pesaro, Lanciano, Fano, Abano e soprattutto Frosinone, dove è stato non solo un difensore affidabile, ma anche capitano. Con i giallazzurri ha vissuto due stagioni intense, culminate nella storica promozione in Serie B e nella successiva salvezza.
Dopo il ritiro dal calcio giocato, aveva scelto di rimanere nell’ambiente sportivo, dedicandosi alla carriera da allenatore nelle categorie dilettantistiche, guidando formazioni come Albignasego, Plateola e Monselice, con la stessa passione e serietà che lo avevano sempre contraddistinto in campo.
Il Frosinone Calcio ha voluto ricordarlo con parole piene di affetto, sottolineando quanto, nonostante il breve passaggio in giallazzurro. “Ci sono uomini che, anche se restano poco, lasciano un segno profondo. Paolo Antonioli è stato uno di questi” si legge in una dichiarazione del presidente Maurizio Stirpe apparsa sul sito del club ciociaro in cui si lodano le virtù di calciatore e soprattutto uomo di Antonioli.
“Lo ricordo – si legge nelle parole del presidente – con gratitudine e affetto: sempre pronto a dare tutto, mai una parola fuori posto, sempre al servizio del gruppo, con quella grinta che ti fa capire subito che puoi fidarti”.
“I nostri colori – si legge nella parte finale del messaggio — li ha indossati con orgoglio. E oggi, con lo stesso orgoglio, lo vogliamo salutare.
A nome di tutta la Società, dello staff e dei tifosi, abbraccio la sua famiglia e chi gli ha voluto bene.
Ciao Paolo, Capitano per sempre”.
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Buon viaggio verso il cielo Paolo…Da un ultras del Padova