Un catino bollente, come il Matusa di 10 anni fa. Era il 7 giugno 2014 e il Frosinone riuscƬ ad imporsi 3-1 nella finale playoff contro il Lecce anche grazie alla spinta del caro e vecchio stadio giallazzurro che era gremito in ogni ordine di posto. Un’impresa degli uomini di Stellone che fu possibile grazie alle reti di Paganini, di capitan Frara e di Viola (le ultime due al 116′ e al 120′).

E sono chiamati a un’impresa anche Mazzitelli e compagni, che domenica ospiteranno il Lecce per un importantissimo scontro salvezza. La squadra di Di Francesco proverĆ a conquistare l’intera posta in palio ma dovrĆ necessariamente essere spinta dal pubblico dello “Stirpe” che, per circa due ore, dovrĆ far rivivere ai calciatori giallazzurri l'”Effetto Matusa”.




Contro il Lecce serve l’effetto che devono correre e devono fare camminare la palla
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