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Frosinone, Zortea si presenta: “Non è stato facile arrivare qua. A Verona sarà una battaglia”

Le parole dell'esterno basso arrivato dall'Atalanta nella conferenza stampa di presentazione

Prime parole da giocatore del Frosinone per Nadir Zortea, che giovedì mattina è intervenuto in una conferenza stampa insieme all’altro nuovo acquisto Demba Seck.

Sul perché Frosinone: “Ringrazio il direttore perché mi ha dato questa occasione. Non è stato facile arrivare qua, il direttore lo sa, ci siamo sentiti spesso e alla fine siamo riusciti a sbloccare la situazione. All’Atalanta ho avuto poco spazio e credevo che la cosa migliore per la mia crescita sarebbe stata uscire e cercare qualcuno che veramente voleva puntare su di me. Su Angelozzi ho sentito subito la fiducia e nei miei confronti e la voglia di puntare su di me, questo è stato uno dei motivi principali per scegliere Frosinone”. 

Sulle richieste di DiFra: “Quando ho saputo che c’era la possibilità di venire qui avevo analizzato bene il gioco della squadra guardando le partite. Avevo visto più o meno le richieste del mister, poi una volta arrivato ho sistemato gli ultimi dettagli con il mister e sono sceso in campo. Non è stato né stressante né faticoso entrare all’interno del gruppo”. 

Sull’Atalanta: “Da parte di mister Gasperini ho sempre ricevuto grossi apprezzamenti, me ne accorgevo che a lui piacevo come giocatore. Purtroppo la situazione a Bergamo non era giusta per me, eravamo in troppi sulle fasce. Anche parlando con lui abbiamo deciso che la soluzione migliore per me era uscire”. 

Sull’idolo: “Ho avuto un’evoluzione strana perché quando sono arrivato all’Atalanta ero un attaccante esterno e il mio idolo era Del Piero. Poi ogni anno mi spostavano sempre più indietro e ho dovuto lavorare per migliorare nei nuovi ruoli che mi sono stati proposti. Negli ultimi anni ho trovato stabilità a fare l’esterno, ho giocato sia a 4 che a 5. Gli altri giocatori li vedo, li studio, e cerco di essere meglio di loro quando li affronto”. 

Sulla gara di Verona: “Sarà una bella battaglia perché sono una squadra fisica e corrono tanto. La nostra squadra è di livello, quindi credo che possiamo andare lì a imporci con il gioco, senza alcun tipo di paura. Sarà dura, tosta soprattutto fisicamente, ma possiamo uscirne bene”.

Sulla trattativa: “Da parte mia era già tutto fatto, ero già d’accordo con il direttore e la mia volontà era quella di uscire. Poi all’Atalanta avevamo qualche problema, si era infortunato di Hateboer e la società doveva aspettare un po’. Appena mi hanno dato il via libera sono uscito subito”.

Sul Cagliari: “Domenica c’è stata davvero una grande atmosfera, mi è piaciuto lo stadio e l’attitudine dei miei compagni a continuare a giocare nonostante lo svantaggio. Ho sentito un bel coinvolgimento da parte di tutta la squadra, mi sono divertito”.

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