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‘Frosinone sale in cattedra’, Mazzitelli alla Ricciotti

E’ partita dal capoluogo, dall’Istituto Comprensivo Frosinone 3, presso la Scuola ‘Ricciotti’ in via Fosse Ardeatine, la stagione dell’Experience con il progetto ‘Frosinone sale in Cattedra’ ideato dall’area Marketing e Comunicazione. Format diverso per questa edizione, presente l’avvocato Marika Gimini dell’Università San Raffaele di Roma, in qualità di responsabile del Progetto. La ‘star’ della mattinata è stata indiscutibilmente l’acclamatissimo – dai circa 200 ragazzi presenti nella sala dell’Istituto – centrocampista giallazzurro Luca Mazzitelli, accompagnato dall’Ufficio Stampa del Club. Il calciatore, mostrando anche grandissima attenzione e disponibilità, in considerazione del fatto che diversi alunni non avevano potuto essere presenti all’appuntamento, al termine della presentazione nella sala conferenze ha fatto anche un giro delle classi per un saluto.

A fare gli onori di casa il dirigente dell’Istituto, professoressa Mara Perna, e la professoressa Francesca De Luca. A dettare invece i tempi dell’incontro l’avvocato Gimini che nel suo intervento introduttivo ha spiegato che “per il riscontro avuto nelle edizioni precedenti quanto a partecipazione dei ragazzi a questo tipo di eventi, loro ricordano nitidamente tali momenti di festa quando poi hanno l’opportunità di ammirare le gesta dei loro beniamini in tv. E’ altrettanto importante allo stesso tempo il gioco di squadra che c’è alle spalle di questo Progetto. E per questo mi corre l’obbligo di ringraziare il Provveditorato agli Studi nella persona della dirigente dottoressa Azzurra Montorese e della professoressa Flavia Colonna che hanno da subito appoggiato il Frosinone Calcio, permettendo alle Scuole di aderire al progetto ‘Frosinone sale in cattedra’. Un ringraziamento speciale al Questore dottor Condello, all’Università di Cassino, alle professoresse Mara Perna e Francesca De Luca dell’Istituto Comprensivo 3. Quest’anno affronteremo – ha concluso l’avvocato Gimini – due tematiche che ci vedono molto sensibili: la violenza contro le donne con un appuntamento a novembre allo stadio e l’autismo che verrà affrontato il 2 aprile sempre allo stadio in collaborazione con l’associazione ‘Scopriamo l’autismo’ guidata dalla dottoressa Margareth Martino. Una tematica che non abbraccia solo l’aspetto all’interno delle scuole ma anche al di fuori”.

Breve e significativo l’intervento della professoressa Perna: “Ringrazio per averci incluso nel progetto, partire per primi è motivo d’orgoglio. Questa è una giornata importante per i nostri ragazzi, anche formativo in vista di un futuro lavorativo. Studio e sport vanno di pari passo. Accanto all’agenzia formativa rappresentata dalla famiglia, c’è la Scuola e quindi lo Sport. Le competenze acquisite nel campo del gioco e dello Sport a livello generale hanno ricadute trasversali che portano innegabili benefici ai ragazzi. Noi crediamo molto nello Sport, abbiamo anche coniato un motto: “Se puoi vincere corri da solo, se vuoi andare lontano corriamo insieme”.

E’ stata quindi la volta di Mazzitelli, il momento tanto atteso come l’ho annunciato Marika Gimini tra l’entusiasmo da stadio dei ragazzi. Si parte da una frase che Mazzitelli ha scritto sul proprio profilo Instagram: “Il mondo è nelle mani di quelli che hanno il coraggio di sognare, di correre, il rischio di vivere i loro sogni”. Che Luca spiega: “Mi rivedo molto in questa frase, molto bella. Il mio sogno fin da bambino, che ho avuto la fortuna di realizzare, era quello di giocare in serie A. E’ stata la mia grande passione giocare al calcio. Era nei miei desideri giocare in serie A. Sono stato fortunato, ho fatto tanti sacrifici e ora quel sogno me lo voglio tenere stretto”. E’ il momento delle sorprese, perché vengono proiettate alcune immagini inedite di Mazzitelli sin da piccolo. A sua insaputa una bellissima sorpresa grazie alla collaborazione del papà di Luca.

E Mazzitelli racconta anche il suo percorso nelle giovanili della Roma, fino all’esordio in serie A: “Sono arrivato a 12 anni, ho fatto tutto il percorso fino alla Primavera che coincise con l’ultimo anno alle Superiori. Non fu facile far combinare calcio e studio ma l’ho fatto anche con il grande piacere di farlo. E posso dire che gli amici più cari sono quelli che erano con me a scuola. Il mio ricordo più bello qui a Frosinone? Senza dubbio il 1 maggio quando abbiamo vinto matematicamente il campionato. L’importanza della mia famiglia? Fondamentale. Sono le persone più importanti della mia vita, ti stanno sempre vicino. Avere il loro appoggio è qualcosa di unico, li ringrazierò per sempre, per tutto quello che hanno fatto per me. Posso aggiungere – dice Mazzitelli rivolto ai ragazzi, incalzato da una domanda della Gimini – che fare sport a qualsiasi livello fa bene a qualsiasi livello nell’ambito dell’attività sportiva è altrettanto importante rispettare le regole comuni”.

Per Mazzitelli anche qualche domanda dei piccoli tifosi, il gran finale con le immancabili foto-ricordo e l’appuntamento alla prossima ‘puntata’ a Scuola.

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