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Frosinone, Eusebio Di Francesco si presenta: “Proveremo a vincere la nostra Champions League”

Prime parole da allenatore giallazzurro per Eusebio Di Francesco

Prima conferenza stampa da allenatore del Frosinone Calcio per Eusebio Di Francesco. L’ex tecnico della Roma ha risposto alle domande dei giornalisti presenti all’Atlantic Park Hotel di Fiuggi.

A prendere per primo la parola il presidente Maurizio Stirpe: “Ho poche cose da aggiungere rispetto alle cose già dette. siamo contenti che Eusebio di Francesco sia qui con noi. Penso sia l’allenatore più funzionale alle idee che vogliamo sviluppare. Come ho avuto già modo di dire la Serie A è per noi un ostacolo importante da superare.

Cercheremo di fare tesoro delle esperienze passate. Il nostro impegno sarà massimo ma abbiamo comunque dei paletti da rispettare. Il risultato è importante ma è importante anche il modo di come si raggiunge. Vogliamo crescere in un modo sano e sostenibile. Nell’ambito di queste modalità cercheremo di mettere a disposizione di Eusebio tutto quello che possiamo mettere, senza lesinare niente”.

Poi a parlare è il Direttore sportivo Guido Angelozzi: “Volevo salutare Fabio Grosso, perchè se siamo qua è anche merito suo. Non dico niente su Di Francesco perchè lo conosco come le mie tasche. ‘ho avuto sia come calciatore a Perugia che come allenatore a Sassuolo. Un allenatore da Champions League, venuto qui a darmi una mano per un’impresa impossibile. Però se siamo compatti possiamo combattere contro tutti. La squadra dell’anno scorso non c’è più, dobbiamo costruire la squadra. Siamo in una fase di costruzione e ci vorrà del tempo, spero di riuscirci nel meno tempo possibile. Sono convinto che entro il 30 agosto avremo una squadra che potrà giocarsela con tutti”.

Poi arrivano le prime parole del nuovo tecnico giallazzurro, Eusebio Di Francesco: “Un piacere essere qui. Ringrazio il Presidente e il Direttore per questa opportunità. Importante sarà per me il mio staff, dobbiamo parlare del noi e un po’meno dell’io. Noi, insieme alla società, potremmo fare grandi cose. La prima cosa che ho detto ai ragazzi è avere il coraggio e avere sempre il sorriso, in primis io che forse negli ultimi tempi ho perso ma qui ci sono tutte le caratteristiche per ritrovarlo. Con queste caratteristiche nessun obiettivo è impossibile”.

Attraverso la mentalità giusta possiamo fare ottime cose. Ci toglieremo delle grandi soddisfazioni, di questo ne sono convinto. Ci vuole del tempo per ricostruire una squadra vera, che può essere quindici giorni o un po’ di più. Del Direttore Angelozzi, ci tengo a dirlo, mi fido tantissimo. Quelli che abbiamo al momento li alleneremo al massimo. Sacrificio e corsa dovranno essere delle caratteristiche fondamentali per sopperire al gap con le altre”.

Ripartire: “Per me è una sorta di anno zero. Il passato non lo guardo, voglio guardare al futuro con il sorriso. Io amo il mio lavoro, lo sento proprio mio. Ricordo quella partita con il Sassuolo che sancì la retrocessione del Frosinone. Mi soffermai a guardare lo splendido tifo, rimasi colpito dal calore della gente”.

Modulo: “I sistemi di gioco non è statico ma è dinamico. Partiremo con il 4-3-3 che sarà il punto di riferimento, ma oggi contano altri principi. Ci vorrà un po’ di tempo ma sono sicuro e sereno che riusciremo a centrare i nostri obiettivi, compreso vincere la nostra Champions League (salvezza n.d.r.)”.

Scelta di Frosinone: “Ho scelto gli uomini. Le persone più giuste per cercare di ripartire. Non ho visto né soldi né la squadra, solo gli uomini. Ci abbiamo messo un attimo a trovare l’accordo con Angelozzi. Non è Eusebio Di Francesco che deve prendersi una rivincita. Rappresento una città e una squadra, prima viene tutto questo”.

Il nuovo Frosinone e i giovani: “Sono contento di avere i giovani, abbinato ovviamente a qualche calciatore d’esperienza. Un mix necessario. Il difetto di noi italiani è che siamo frettolosi. Deve essere data la possibilità ai ragazzi di sbagliare per crescere. I giovani vanno aspettati. Ne abbiamo e ne arriveranno anche altri”.

Kvernadze: “Quando si viene dall’estero un minimo di tempo ci vuole. Bisogna capire anche il carattere del ragazzo. Non l’ho ancora allenato però pian piano lo miglioreremo sia individualmente che a livello di squadra”.

Staff: “Pierluigi Iervese, vice allenatore. Massimo Neri il nostro preparatore. Stefano Romano, collaboratore video. Giancarlo Marini collaboratore. Lello Senatore. Nicola Caccia collaboratore fidato che lavorava con Montella. Gianluca Capogna. Michele Saccucci.

 

 

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