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Frosinone, si ritira uno dei protagonisti della prima, storica promozione in A

L’ormai ex attaccante lascia il calcio giocato dopo 18 anni dalla sua prima partita da professionista

Si ritira dal calcio giocato uno dei protagonisti della prima storica promozione in Serie A del Frosinone. Arturo Lupoli, dopo una carriera durata 18 anni, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo.

L’ormai ex attaccante ha pubblicato un lungo post sulla sua pagina social, ricordando anche la storica promozione con il Frosinone:

18 anni dalla mia partita da professionista ed eccomi qua a chiudere questo lungo e importante capitolo della mia vita. Racchiudere tutte le emozioni le esperienze e le persone incontrate lungo il cammino sarebbe impossibile e riduttivo, mi sento fortunato per quello che ho vissuto e condiviso in questi anni.

I momenti difficili e le delusioni sono state sicuramente di più di quelli belli, ma son stati i primi a rendermi la persona forte e determinata che sono oggi e sono grato per questo. Nn posso nn ricordare le gioie che mi ha dato questo sport, le notti e i gol di Highbury le finali a Wembley con Derby County e Sheffield United, l’esordio in Under21 cn gol, la FAcup a Cardiff con l’Arsenal o la notte di gloria in Champions al Bernabeu cn i miei idoli di bambino Henry e Ronaldo che si sfidavano li davanti ai miei occhi.

Il ritorno in Italia, Gli anni difficili, le operazioni alla caviglia la paura di nn riuscire a tornare a giocare le notti ad asciugarmi le lacrime dal dolore, la frustrazione di nn riuscire a superare momenti che sembravano non finire mai. La Storica promozione in A a Frosinone la retrocessione a Grosseto, finire fuori rosa a Pisa in una situazione difficile ma senza mai perdere la dignità o scendere a compromessi.

Potrei citare tante altre storie vissute ma alla fine di tutto cosa resta? L’emozioni quelle belle ma anche quelle spiacevoli le sensazioni, i flash di alcuni momenti che rimangono dentro per sempre. Chi mi conosce davvero sa che son sempre stato un grande lavoratore e che mi sono goduto ogni minuto di ogni allenamento da quelli più divertenti a quelli nei quali si correva davvero tanto e la palla nn la toccavi mai. I momenti negli spogliatoi dove vivi la vera natura di ogni ragazzo e ogni cosa diventa un modo per ridere e divertirsi saranno quelli che m mancheranno di più in assoluto. Ringrazio ogni persona e squadra in cui sono stato, i compagni gli allenatori(soprattutto quelli cn cui non ho avuto un buon rapporto)fisioterapisti e magazzinieri ognuno a modo suo mi ha lasciato qualcosa spero di averlo fatto anche io. Infine ringrazio mia moglie che c è stata ogni secondo nel bello e nel brutto. Cambio abito e torno subito da te. Per sempre tuo“.

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