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Frosinone, ti presento Andrea Oliveri

Il Frosinone ha ufficializzato ieri un altro colpo: Andrea Oliveri. Scuola Atalanta, marchio di fabbrica di mister Gasperini.

Per lui sarà la prima stagione in un campionato professionistico, dove aver spopolato dalla Scuola Calcio al settore giovanile. Il club orobico lo aveva adocchiato sui campi della Sicilia dove il ragazzo aveva destato grandi impressioni. E come riportato dal sito gianlucadimarzio.com era riuscito a soffiarlo a Roma e Juventus.

Il calcio, come si racconta, è nel dna di famiglia. E il piccolo Andrea già piccolissimo fa intendere che per lui potrebbe diventare una professione. Con il passare degli anni gli danno anche un appellativo importante, Andrea è Il Fenomeno. Che si distingue durante le partite con ragazzi più grandi di lui.

Tutti cominciarono a chiamarlo “il Fenomeno”. La cosa simpatica è che a 7 anni questo ragazzino che aveva mosso i primi passi nel calcio al Monreale, il Palermo lo vuole tesserare in una squadra dove l’età minima è di 10. E allora lo spostano in una società satellite – al Borgo Nuovo – e 10 anni il club rosanero lo tessera. Quattro stagioni al Palermo e arriva l’Atalanta che batte tutti sul tempo. Oliveri non può ancora trasferirsi, bisogna attendere i 14 anni ma la società bergamasca chiude un accordo con il papà del ragazzo. Ed anche l’interessamento della Roma venne rispedito al mittente. A 14 anni compiuti nel destino di Oliveri c’è appunto l’Atalanta.

Prima stagione complicata, chiari i problemi di ambientamento per un ragazzino che vengono superati anche grazie ai compagni di squadra. Gasperini lo segue. Oliveri gioca da centrocampista centrale, visione di gioco e profondità nella corsa. E allora lo spostano sulla fascia destra, a tutto campo. Nel campionato Under 17 mette a segno 8 reti.

Con la Primavera dell’Atalanta la scorsa stagione gioca 31 partite di campionato, alle quali somma 4 presenze in Coppa Primavera e 1 nella fase finale, esattamente nella semifinale playoff persa 2-1 con la Juve. Alle spalle per lui 5 stagioni che lo fortificano e lo arricchiscono dal punto di vista umano, fisico e professionale.

Gli addetti ai lavori dicono di lui che abbia la capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. E che col piede è bravo a disegnare parabole maligne dentro l’area di rigore avversaria. Innamorato della musica, suona il pianoforte e a Frosinone potrà fare coppia con un altro appassionato come Mulattieri.

Il club giallazzurro trampolino di lancio, che batte tutti sul tempo e toglie il ragazzo dal mercato assicurandosi un elemento di grandi prospettive.

Fonte Frosinone Calcio

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