Frosinone, il retroscena a tinte polacche prima dell’affondo per Distefano

Il retroscena sul promettente Antoni Klimek

Con l’ufficialità di Filippo Distefano, il Frosinone si è assicurato un nuovo importante rinforzo nella batteria di esterni offensivi. La duttilità del classe 2003, in grado di rivestire anche il ruolo di seconda punta, ha indotto i giallazzurri ad accelerare in modo importante e veloce per assicurarsene le prestazioni. Eppure, nei giorni precedenti alla rapida chiusura con la Fiorentina, il Leone aveva mosso passi altrettanto decisi verso altri profili.

Tjas Begic del Parma è quello più noto, Antoni Klimek quello emerso nelle ultime ore. I ciociari avevano avviato dei contatti esplorativi con il Widzew Lodz, ma i costi dell’affare di poco superiori al milione di euro hanno frenato subito l’inizio di una possibile trattativa per l’approdo in Italia del ventunenne polacco (resta comunque nei radar dell’area scouting frusinate).

Da lì, la scelta di guardare al mercato tricolore e di proiettarsi con decisione su Distefano sfruttando la disponibilità alla cessione in prestito palesata dalla Viola che prima, però, lo ha blindato mediante il prolungamento di contratto fino al 30 giugno 2028.

Redazione

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2 anni fa

Come sarà bello leggervi tutti il 31 agosto…

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2 anni fa

State calmi, massima fiducia ad Angelozzi che sa il fatto suo.

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2 anni fa

No vabbè “ frenato per il costo superiore al milione “ ( dopo milioni guadagnati con la retrocessione e con le cessioni ) 😂😂😂

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2 anni fa

Qualcuno non ha capito bene che si sta rompendo piano piano i giocattolo Prepariamoci ad affrontare i play out Sarà dura o rimane in serie B o andrà in serie C Come giustamente qualcuno ha detto è stato fino adesso un calciomercato con solo ed esclusivamente prestiti e ancora mancano diverse pedine da coprire diversi ruoli, vattela a pesca quando finirà il mercato quello che succederà. 

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2 anni fa

Siamo al punto da non poter investire nemmeno un milione su profili da possibili plusvalenze dopo aver fatto cassa con harroui e mazzitelli,privilegiando l’ennesima valorizzazione di patrimoni altrui?

Gli alzatori di scudi professionistici potranno anche iniziare le osanne al Re e ricordare Rutigliano cercando di mettere in cattiva luce chi guarda le cose con più “ingratitudine”, ma io due domande su quale sia la strategia a medio lungo termine disegnata nella stanza dei bottoni di questa società inizio a farmele, perché non mi è tanto chiara

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