Frosinone, mossa DiFra: il “nuovo” Soulé l’arma in più per la rincorsa salvezza

Il focus sull'evoluzione tattica del talento argentino nello scacchiere di Di Francesco

Arma letale, regista lì dove le partite si determinano e tanto altro. Esplorare le terminologie utili a definire Matías Soulé di sicuro porterebbe in dote una lista infinita di possibilità descrittive. I numeri, però, basterebbero a fotografare in modo nitido lo spessore delle prestazioni sciorinate fin qui all’ombra del Campanile al primo anno da protagonista in Serie A: 11 gol e 3 assist in 32 partite, oltre ad un sottobosco gremito di ulteriori dati che, nella gran parte delle speciali graduatorie, gli valgono il primato europeo. Di certo c’è che in ogni gara del Frosinone sono racchiuse molte delle sue doti: capacità di creare superiorità numerica con l’arte del dribbling, freddezza quando necessario, visione e talento accompagnate da un piede sinistro che definire fatato sarebbe riduttivo. E nelle recenti traiettorie disegnate dal classe 2003 argentino si cela un’evoluzione tattica non di poco conto che sta cambiando il modo di incidere. Una metamorfosi resa necessaria sia dal passaggio al 3-4-2-1 che dall’esigenza di conferire imprevedibilità alle proprie giocate.

DENTRO IL GIOCO – Di Francesco gli ha cucito un inedito vestito su misura, spinto dall’obiettivo di metterlo nelle condizioni di sprigionare al massimo le potenzialità in lui insite. Mosse emblematiche del calcio totale ricercato dai giallazzurri, al di là dei sistemi tattici. Un calcio in cui ognuno deve essere in grado di abitare in modo consapevole ogni zona del rettangolo verde e sostenere il palleggio collettivo. Detto, fatto. Perché nel momento più complicato della stagione, il Frosinone aveva bisogno della fantasia del suo volto più forte per facilitare la risalita del campo. “Parti qualche metro più indietro ed entra nel cuore del gioco”, avrà affermato con ogni probabilità il tecnico del Leone, rivolgendosi al 21enne nativo di Mar del Plata. Un input ad abbassarsi tra le linee per fornire costanti soluzioni di passaggio ai compagni, proiettato all’inseguimento perenne del pallone. Del resto, da uno che è nato “con la pelota bajo el brazo” diventerebbe complicato attendersi uno scenario differente. Riconoscere gli spazi da occupare e illuminare, prerogative innate pronte a germogliare ovunque e al cospetto di chiunque. Con Napoli e Torino erano arrivati dei primi indizi, contro la Salernitana è giunta la prova definitiva. 

EFFICACIA – Perché Matí, da mero esterno offensivo mancino posto largo sulla fascia destra, sta diventando un po’ una mezzala con licenza di individuare in autonomia la zona da presidiare per dare slancio alla manovra. A supporto di ciò, emergono le testimonianze dirette fornite dalla heatmap maturata venerdì scorso, con riferimenti ad entrambe le fasi. El Flaco” non brilla soltanto per giocate riuscite (92% il rapporto tra passaggi riusciti e tentati con i granata, ndr) e azioni pericolose create, ma anche per efficacia quando la sfera rotola tra i piedi degli avversari. Venerdì ha compiuto numerose corse all’indietro, affermandosi tra i top 5 sprinters ciociari con un totale di 11.098 km percorsi. Un equilibratore, oltreché fonte essenziale per l’immediata ricerca della verticalità. Poco importa se riesca a farlo a ridosso della trequarti o qualche metro più indietro, a contare sono le soluzioni che offre. Ad affiancare la sua visione, chiaramente, i movimenti senza palla dei compagni. Della serie: “Voi preoccupatevi di attaccare la profondità che poi il pallone arriva”. E vedendolo all’opera, sarebbe complicato sostenere il contrario. Inutile nasconderlo, la salvezza del Leone passa anche – e soprattutto – dai piedi del suo gioiello. 

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1 anno fa

Soule falso nove .. al centro può dettare il passaggio a chi si inserisce da dietro

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1 anno fa

Speriamo bene, perché bisogna far girare la palla e non portarla sul angolo del calcio d angolo e aspettare che la difesa si piazzi e non troviamo più un giocatore libero.

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1 anno fa

E BRESCIANINI……CHE SVOLAZZA DOVE GLI PARE-

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1 anno fa

speriamo che cambi

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