L’esterno ha fatto visita agli studenti dell’Istituto Comprensivo Frosinone 4, la Scuola Media del Campo Coni nella parte bassa del capoluogo
Terzo appuntamento stagionale del progetto āFrosinone sale in Cattedraā. Alle ore 9.30 appuntamento presso lāIstituto Comprensivo Frosinone 4, la Scuola Media del Campo Coni nella parte bassa del capoluogo. A fare gli onori di casa il dirigente Scolastico dottor Giovanni Guglielmi. Per il Frosinone, accompagnato dallāUfficio Stampa e dal direttore Salvatore Gualtieri, ĆØ stata la volta dellāattaccante Giuseppe Caso. Presenti lāavvocato Marika Gimini, responsabile del progetto e docente di Diritto dello Sport presso lāUniversitĆ San Raffaele di Roma, il questore del capoluogo, dottor Domenico Condello e la responsabile della task force ādonne al quadratoā Filomena Frassino. ClichĆ© consolidato della mattinata, con brevi interventi e il successivo focus sullāattaccante giallazzurro che poi ĆØ stato sottoposto al rituale fuoco di fila delle domande da parte degli studenti.
Eā stato lāattaccante giallazzurro ad aprire il giro degli interventi,Ā CasoĀ va dritto al cuore del problema: āRagazzi, grazie della vostra presenza e dellāentusiasmo. Ricordate sempre che siete di fronte ad un percorso importante della vostra vita, spero lo prendiate al meglio con tanta serietĆ e concentrazione perchĆ© come ho detto rappresenta un passaggio importante che vi apre la porta sul vostro futuroā.
Eā toccato poi alla responsabile del progetto āFrosinone sale in cattedraā, lāavvocatoĀ Marika Gimini, spiegare i temi della mattinata: āRingraziamo voi e i vostri docenti ā ha detto nel suo intervento -. Per noi ĆØ un piacere tornare in questa Scuola, vedere la seconda generazione di alunni dopo lāesperienza di 4 anni fa. Il nome dellāiniziativa, āFrosinone sale in cattedraā, rientra in un progetto ancora più ampio che verrĆ trattato successivamente dal direttore Gualtieri. Per noi invece ĆØ lāoccasione per portarvi a conoscenza, oltre alla presentazione del calciatore, del valore dello Sport che insieme alla famiglia rappresenta uno dei cardini della nostra societĆ . Attraverso lo sport riusciamo a trasmettere i messaggi che arrivano dalla societĆ esterna. āFrosinone sale in cattedraā infatti permette di sviluppare diverse tematiche allāinterno degli Istituti Scolastici. La scorsa volta abbiamo toccato il tema del razzismo, ci siamo occupati di problemi legati ai disturbi alimentari. Oggi ci occuperemo del problema legato alla violenza di genere. Qui con noi ĆØ presente infatti la responsabile della task force āDonne al quadratoā, la dottoressa Filomena Frassinoā.
āRingrazio tutti presenti ā sono state le prime parole del direttore Marketing & Comunicazione-Rapporti Istituzionali,Ā Salvatore GualtieriĀ -. Siamo in una Scuola molto grande nel cuore di Frosinone, immagino che abbiamo di fronte tanti tifosi giallazzurri. Riprendendo lāassist fornito dalla dottoressa Gimini nel suo intervento, vi parlo del progetto āFrosinone Experienceā che ha il compito, da 6 anni, di portare i calciatori a contatto con il territorio. Al suo interno presenta tre sezioni distinte tra loro ma chiaramente correlate: Scuola, Territorio e SolidarietĆ . La sezione Scuola ci permette di andare periodicamente negli Istituti e toccare i temi più sensibili, alla presenza di un nostro calciatore che ci racconta la sua storia personale. LāExperience Territorio ci dĆ la possibilitĆ di valorizzare le bellezze naturali di questa provincia, andiamo nei paesini sempre accompagnati da un calciatore per far conoscere le interessanti realtĆ che ci sono in Ciociaria. E poi cāĆØ la parte Solidale con la quale si interseca il progetto āIntegrazione Giovaniā che ĆØ davvero esclusivo a livello di calcio professionistico in Italia. Al nostro fianco da 6 anni ci sono anche la Questura che sarĆ rappresentata dal questore dottor Condello, dallāUniversitĆ di Cassino qui presente con la professoressa Gimini e, come giĆ detto in precedenza, ogni volta andremo a trattare un tema specifico. Caso non ha bisogno di ulteriori presentazioni, ĆØ il classico giocatore che in campo fa cose con una velocitĆ di esecuzione che batte anche il pensieroā.
La āpallaā ĆØ tornata quindi aĀ Caso, che si ĆØ sottoposto alle domande degli studenti: āSono davvero contentissimo ed onorato di essere di fronte, pronto a rispondere alle vostre domandeā.
Lorenzo chiede senza indugi: quali sono i tuoi pregi e difetti? Perché ho notato che⦠passi poco il pallone.
āNon sono un egoista, non lo considero un mio difetto. Quando non passo il pallone ĆØ perchĆ© ritengo che in quel momento sia la cosa più giusta da fare per il bene della squadra. Riguardo ai pregi e difetti, non riesco a definirli. So che debbo migliorare e magari uno di questi ĆØ quello che dici tu: passare il palloneā.
Un altro ragazzo è ancora più sintetico: Giuseppe, cosa ti ha fatto diventare un calciatore?
āMia mamma mi ha sempre raccontato che quando ero nel passeggino, tiravo calci ad una pallina attaccata al passeggino stesso. Quindi credo di essere nato con quella passione, col passare degli anni la comprendi meglio se non ti arrendi. Io non mi sono mai arreso, ho coltivato sia la passione per il calcio che il mio percorso scolastico giorno dopo giorno, senza mai tentennare. E ripeto quanto ho detto in precedenza: la Scuola fa crescere, ĆØ il percorso più importante della vitaā.
E ancora: qual è lo sport che ti piace di più oltre al calcio?
āGuardo molto il tennis, lo seguo perchĆ© ci sono tanti ragazzi italiani che stanno facendo molto beneā.
La sensazione dopo un gol?Ā āEā per più bella per un calciatore, per un attaccante. Ma non perchĆ© la palla entra o per un risultato personale. Per quanto mi riguarda, vedere la gente che si alza e grida il mio nome dopo un gol ĆØ qualcosa di ineguagliabileā.
La partita più difficile con la maglia del Frosinone?Ā āQuella di lunedi sarĆ la più difficile di tutte e la più importante, spero di trovarvi tutti allo stadioā.
Caso ha chiuso il giro delle domande con un concetto personale: āIl Frosinone negli ultimi anni ha giocato 2 volte in serie A, ha vinto campionati di serie C e serie B e per questo creo che il merito sia della SocietĆ , della cittĆ , dei tifosi e del presidente Stirpe perchĆ© evidentemente cāĆØ un progetto serio e importante alle spalleā.
Dopo le domande a Caso ĆØ intervenuto il questore del Capoluogo, dottorĀ Domenico Condello: āIn primo luogo speriamo bene per il Frosinone Calcio, ĆØ una cosa alla quale teniamo tutti. Ma voglio anche dire che stare qui con voi ĆØ motivo di grande soddisfazione. Mi rapporto con il futuro, voi rappresentate la speranza. Ho i figli della vostra etĆ , rapportarmi con voi mi mette nella stessa condizione nella quale mi trovo quando lo faccio con loro. Sarebbe molto interessante avervi allo Stadio per osservare da vicino il lavoro della Polizia di Stato e della Questura di Frosinone. Che ĆØ bene ricordare si occupa di mantenere lāordine e la sicurezza pubblica nellāintero territorio di pertinenza. Lāordine pubblico riguarda tutti i grandi eventi, non solo allāinterno di uno stadio. Mi preme anche sottolineare che il 12 aprile ci sarĆ lāanniversario della Festa della Polizia al parco Matusa e in quella circostanza, nella quale spero di avervi presenti, potrete vedere attraverso una adeguata attivitĆ di divulgazione lāintero percorso operativo del nostro lavoroā.
Ha chiuso il giro degli interventiĀ la dottoressa Filomena Frassino: āLa nostra Fondazione si propone di diffondere su tutto il territorio nazionale il tema dellāeducazione finanziaria. Riteniamo che se diffusa sin dallāetĆ giovanile, possa accrescere il livello di indipendenza ed autonomia. E soprattutto rappresenta un elemento di prevenzione dalla violenza di carattere economico. Come Fondazione abbiamo anche realizzato uno spot (mandata la clip in aula, ndr). Questo spot ha una finalitĆ : la difficoltĆ di percepire dove si trova la violenza economica. Nei nostri centri di ascolto valutiamo tante situazioni specifiche: ad esempio rendicontare le spese sostenute in una giornata o mettere delle firme per consentire ad un soggetto terzo di svolgere la propria attivitĆ professionale o quando vengono svuotati i conti prima della richiesta di una separazione. Con la nostra Fondazione e il progetto āDonne al quadratoā cerchiamo di diffondere cultura finanziaria. Lo abbiamo fatto inizialmente con le donne perchĆ© rappresentano la parte più in difficoltĆ nella cultura finanziaria. Noi lavoriamo affinchĆ© si arrivi ad una padronanza del settore, dellāalfabeto finanziarioā.
Fonte articolo e foto Frosinone Calcio


