Frosinone, Stirpe: “Vivarini esonerato, squadra a Greco. Ritiro a tempo indeterminato”

Le parole del presidente giallazzurro nella conferenza stampa del Benito Stirpe

Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone Calcio, ĆØ intervenuto in conferenza dalla sala stampa dello Stadio Benito Stirpe per spiegare le motivazioni dell’esonero di Vivarini con la squadra che ĆØ stata affidata a Leandro Greco.

IL DISCORSO INIZIALE – “E’ la terza volta in pochi mesi che ci ritroviamo insieme, ne avrei fatto volentieri a meno. Spesso la vita ti pone davanti a ostacoli e difficoltĆ  che bisogna superare, bisogna avere il senso di responsabilitĆ  per superare alcune situazioni. E bisogna provare a dare una risposta a tante domande che la gente si fa. A giugno abbiamo fissato gli obiettivi e nessuno ha mai parlato di promozione in Serie A o di campionato che avrebbero dovuto fare sfracelli, avevamo detto che l’obiettivo era ripartire con entusiasmo ed evitare di fare disastri. Siamo ripartiti da un allenatore che aveva fatto bene negli ultimi anni ed era ambito da alcune piazze di Serie A, abbiamo lottato molto per portarlo da noi. Non penso che siamo gli unici imbecilli a pensare di aver preso un allenatore non all’altezza della situazione. Il giorno dopo la retrocessione parlai con i calciatori per ringraziarli per la buona stagione fatta e per dirgli che chi aveva ambizioni diverse poteva fare scelte diverse e non rimanere. Questo ĆØ avvenuto e chi non se l’ĆØ sentita di rimanere ĆØ stato assecondato. Questo percorso non si fa automaticamente, non ĆØ il mercato delle figurine: ci sono dei tempi e certe scelte sono le conseguenze di quanto riuscite a realizzare sul mercato. Quando parlate di mercato in ritardo partite da un ragionamento sbagliato che vede la societĆ  come una mucca da mungere. I calciatori si dovrebbero prendere prima quando non sai se hai venduto i tuoi, lavorando con irrazionalitĆ . A 66 anni non voglio essere irrazionale perchĆ© qualcuno mi prende per la giacca. Il mercato ĆØ stata una conseguenza delle scelte fatte dai calciatori che avevamo. Non ho gradito alcune cose che sono state scritte dalla stampa: se dobbiamo fare il calcio in modo populista ci state riuscendo. Non ĆØ questo un clima favorevole all’interno del quale si può operare. Si riparte dallo zoccolo duro dei calciatori che sono rimasti al quale abbiamo cercato di introdurre calciatori con prospettive, stesso progetto fatto negli ultimi anni. Il costo del personale di questa squadra ĆØ superiore del 15% del costo della squadra che ha vinto il campionato con Grosso. La societĆ  non ha badato a spese, ha portato avanti il suo programma. Il bilancio del Frosinone non può chiudere in perdita e non lo farĆ  fin quando sarò io presidente, soprattutto per i tifosi che non possono dipendere dall’umoralitĆ  della societĆ . Le cose non sono andate nel modo che tutti auspicavamo. Evidentemente non si ĆØ creata l’empatia giusta tra il tecnico e la squadra, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. C’ĆØ un percorso che bisogna ricostruire e che bisogna rigenerare dando quella che voi chiamate scossa, io direi un’assunzione di responsabilitĆ  di tutti a partire dalla squadra. Spesso ho visto sul banco degli imputati l’allenatore, più raramente la squadra. Alcuni calciatori che erano qui anche nelle stagioni passate sono irriconoscibili, quindi sono i primi a doversi assumere le responsabilitĆ  perchĆ© sono loro che hanno scelto di rimanere qui. Questo non ĆØ avvenuto. Ci sono stati dei calciatori che sono arrivati qui e magari pensano che visto che vengono convocati dalle nazionali il loro compito ĆØ finito. Loro stanno qui perchĆ© devono dare un contributo alla causa, la convocazione ĆØ una conseguenza del buon lavoro che ĆØ stato fatto. C’ĆØ una mancata assimilazione di quello che ĆØ l’obiettivo dello stare a Frosinone. Poi ci sono stati gli infortuni, che secondo me ci hanno condizionato pesantemente perchĆ© hanno riguardato tutti calciatori importanti. Non ultimo Partipilo che lo perderemo per un paio di mesi, si ĆØ fratturato il piede. Molti di questi giocatori fondamentali lo scorso anno hanno subito infortuni importanti, alcuni ancora non hanno recuperato totalmente”.

SU VIVARINI E GRECO – “Era nuovo, ha trovato dei calciatori nuovi. Ha trovato comportamenti e atteggiamenti che in un momento normale possono essere gestiti. In questo momento, dove ogni accadimento che ci gira intorno ha sempre delle conseguenze gravi. La societĆ  ha deciso di assumere 2 provvedimenti. Il ritiro a tempo indeterminato a Castel di Sangro e ci rimarrĆ  fino a quando non mi darĆ  la dimostrazione di essere una squadra con entusiasmo, con cattiveria agonistica. E anche con un regolamento specifico: l’uso dei telefonini più moderato, perchĆ© vivono dalla mattina alla sera con i telefoni in mano. Questa mattina abbiamo deciso di sollevare dall’incarico Vivarini. Non siamo contenti e non siamo convinti che questa sia la scelta giusta, la facciamo perchĆ© vogliamo togliere alibi a tutti quanti. La guida tecnica viene affidata a Greco e al suo staff, non ĆØ un’assunzione provvisione ma fatta con giudizio perchĆ© quando era stato preso c’era un programma di crescita. Anche per i prossimi anni il programma sarĆ  questo. Riteniamo che possa essere pronto. Come dobbiamo fare noi un esame di coscienza, ritengo che lo debbano fare tutti: a partire da voi, a partire dal pubblico. Se si rema tutti dalla stessa parte ĆØ più facile raggiungere risultati. Non sono contento dell’allenatore, della stampa e neppure del pubblico: per pretendere nella vita bisogna prima dare”.

SUL MERCATO DI GENNAIO – “Se oggi possiamo mettere in campo una formazione che ha le coppie in ogni ruolo, ĆØ perchĆ© la rosa ĆØ stata costruita bene in ogni sua parte. Sono convinto che giĆ  con questi calciatori possiamo svolgere un ruolo importante anche ora. Abbiamo degli infortunati che ci auguriamo di recuperare entro la fine dell’anno. Se recuperiamo questi e saranno nelle condizioni giuste dovremo fare poco sul mercato, se non saranno nella condizione di poter dare una mano interverremo sul mercato. Non basta recuperare i calciatori, bisogna anche reinserirli e capire quando sono pronti. Se saranno pronti in un tempo ragionevole, ovvero perfettamente in condizione entro la fine del mercato, non faremo nulla. Dove siamo scoperti andremo ad agire, cosƬ come andremo ad agire nelle posizione occupate dai calciatori che non ci hanno dato quanto ci aspettavamo”.

SULL’ESONERO DI VIVARINI – “Vivarini ĆØ stato assunto per un progetto a lungo termine e bisognava dargli tempo essendo un allenatore nuovo in un gruppo nuovo ed essendoci le storie di una retrocessione che ancora oggi stentiamo a toglierci dai nostri abiti. Era giusto riflettere, fare tutto il percorso che bisognava fare. Non ĆØ stato aiutato dalla fortuna, ĆØ stato tirato troppo in causa ingiustamente come se fosse il parafulmine. E’ una cosa che gli ho rimproverato tante volte l’aspetto comunicativo: a volte essere troppo sinceri non va bene, però ogni persona ha il suo carattere”.

SUGLI ALLENATORI – “Non abbiamo sondato nessuno oltre Greco ma da settimane siamo bersagliati da richieste di allenatori che vogliono venire”.

SULLA SQUADRA – “Ho parlato con il capitano e con due/tre calciatori rappresentativi e gli ho detto le stesse cose che sto dicendo a voi. La squadra ĆØ a tempo indeterminato in ritiro e tornerĆ  a fare la vita normale solamente quando tornerĆ  a essere il vero Frosinone”.

Redazione

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4 Commenti
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Vito
1 anno fa

Forza Pisaaaaaaaaa…..

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1 anno fa

Per pretendere noi tifosi giĆ  abbiamo dato. Abbiamo pagato un sacco di soldi per gli abbonamenti, visto che in famiglia siamo minimo due. Non ci trattare come se fossimo ospiti.

Commento da Facebook
1 anno fa

Potresti andare a fare il cabarettista al bacaglino

Commento da Facebook
1 anno fa

Sorprendici presenta questo sceicco

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