Frosinone-Pescara 2-2, rimonta di carattere allo Stirpe: Raimondo firma il pari nel recupero

Il Frosinone agguanta il pareggio allo scadere contro il Pescara. Sotto di due reti nel primo tempo, i giallazzurri reagiscono nella ripresa e trovano il 2-2 con Calò su rigore e Raimondo nel recupero

Il Frosinone agguanta il pareggio allo scadere contro il Pescara. Sotto di due reti nel primo tempo, i giallazzurri reagiscono nella ripresa e trovano il 2-2 con Calò su rigore e Raimondo nel recupero.

Serata dalle forti emozioni allo Stirpe, dove il Frosinone riesce a rimettere in piedi una partita che nel primo tempo sembrava ormai indirizzata verso gli ospiti. Il 2-2 finale contro il Pescara racconta di una gara divisa in due parti: una prima frazione complicata e una ripresa giocata con determinazione, intensità e spirito di squadra.

Avvio complicato per i giallazzurri

La partita si mette subito in salita per il Frosinone. Dopo appena due minuti il Pescara trova il vantaggio con Di Nardo, bravo a sfruttare una ripartenza veloce e a battere Palmisani con una conclusione precisa. Un inizio difficile che costringe i giallazzurri a inseguire fin dalle prime battute.

Nei minuti successivi gli ospiti mantengono il controllo del gioco, gestendo il possesso e provando a colpire ancora in transizione. Il Frosinone fatica ad alzare il baricentro e resta spesso schiacciato nella propria metà campo.

Intorno al quarto d’ora la squadra di Alvini prova a reagire. Koutsoupias costruisce una buona azione sulla destra e serve Kvernadze, da cui nasce il primo calcio d’angolo della gara. Poco dopo una punizione di Calò crea qualche apprensione nell’area abruzzese.

L’episodio del petardo e il raddoppio pescarese

Al 21’ la partita si ferma per alcuni minuti dopo il lancio di un petardo dal settore ospiti che colpisce un membro dello staff del Pescara. Lo speaker richiama i tifosi e la gara riprende solo dopo alcuni minuti di tensione.

Quando il Frosinone prova ad alzare la pressione arriva il secondo colpo del Pescara: al 35’ Di Nardo trova la doppietta approfittando di una situazione confusa in area e supera ancora Palmisani.

Prima dell’intervallo i giallazzurri sfiorano il gol con Ghedjemis e trovano anche la rete con Calvani, ma il VAR annulla per una spinta su Altare. Si va al riposo con il Pescara avanti di due reti.

Ripresa di carattere

Nella seconda frazione il Frosinone cambia atteggiamento. La squadra alza il ritmo e costringe il Pescara a difendersi. Il pubblico dello Stirpe accompagna la spinta dei giallazzurri, che iniziano a creare pericoli con continuità.

Il momento chiave arriva all’82’: Gelli viene atterrato in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore espellendo Altare. Dal dischetto Calò non sbaglia e riapre la partita.

Il pareggio nel recupero

Con l’uomo in più il Frosinone si riversa in avanti negli ultimi minuti. L’assalto finale viene premiato allo scadere: Raimondo trova il guizzo decisivo dentro l’area e firma il 2-2 che fa esplodere lo Stirpe.

Un pareggio che pesa soprattutto per la reazione mostrata nella ripresa. Il Frosinone dimostra ancora una volta di avere carattere e di non arrendersi mai.

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