Un match tattico, deciso dagli episodi
La gara si sviluppa sin dai primi minuti su ritmi equilibrati, con la Reggiana che prova a sfruttare un attacco leggero e mobile e il Frosinone che risponde con un tridente fisico e tecnico. Le prime vere occasioni vedono i portieri attenti, con Palmisani sicuro nelle uscite e Motta sempre pronto. Le squadre si annullano a vicenda per tutto il primo tempo, privo di reti ma non di intensità. A cambiare l’inerzia è una combinazione che ormai è diventata un marchio di fabbrica: all’11’ del secondo tempo il piede educato di Calò e il tempismo perfetto di Koutsoupias. Il greco sblocca la gara sfruttando una palla precisa dalla trequarti e firma il vantaggio che risulterà decisivo.
Finale sotto pressione, ma la squadra regge
La Reggiana spinge nel finale, costruendo una delle migliori occasioni con un tiro che si stampa sull’incrocio, ma il Frosinone difende con ordine e riesce anche a sfiorare il raddoppio in contropiede. La gara si chiude sullo 0-1 e certifica la continuità di una squadra che non perde da sei partite e che si è guadagnata con merito il secondo posto solitario in classifica a quota 28. Il successo al “Mapei” è l’ennesima conferma della solidità costruita da Alvini, capace di dare identità e compattezza a un gruppo giovane ma ambizioso. Mentre la Reggiana si ferma dopo un lungo periodo positivo tra le mura amiche, il Frosinone prosegue la sua corsa con lucidità, equilibrio e un senso di maturità sempre più evidente.


