Il cammino del Frosinone in Coppa Italia si ferma ai sedicesimi di finale. Alla Unipol Domus, i giallazzurri cedono al Cagliari con il punteggio di 4-1, in una gara che ha visto i ciociari lottare per tutto il primo tempo e poi cedere alla maggiore concretezza dei padroni di casa.
Il match si apre subito in salita: un rigore di Gaetano porta avanti i sardi nei primi minuti. La reazione del Frosinone, però, non tarda ad arrivare e al 36’ è Vergani a firmare l’1-1, sfruttando al meglio un pallone nato da palla inattiva. Poco dopo i canarini sfiorano addirittura il vantaggio con una traversa di Ndow, segno di una squadra viva e determinata.
Nella ripresa il Cagliari cambia volto con gli ingressi dalla panchina e trova il sorpasso con Borrelli, prima di chiudere la contesa con le reti di Felici e Cavuoti. Per il Frosinone resta la consapevolezza di aver dato spazio a diversi giovani e di aver comunque offerto una buona prima parte di gara, nonostante il risultato finale.
Adesso testa al campionato, dove i giallazzurri dovranno riprendere subito la marcia positiva messa in mostra in Serie B. La Coppa lascia un segnale chiaro: la strada della crescita passa anche da queste sfide, utili a fare esperienza e a misurarsi con squadre attrezzate.



Per me il risultato è troppo severo anche se bisogna riconoscere che nel secondo tempo la differenza di categoria si è vista…Felici ha fatto ammattire tutta la difesa è di un’altra categoria rispetto agli altri…continuo a pensare che Kothsoupias è un ottimo giocatore per la B però quando si inserisce in area e va a concludere deve essere più cattivo Alvini ci deve lavorare su e convincerlo…per il resto rimango convinto che li davanti ci manca un attaccante fisico che occupa l’area e vede la porta…da quando è andato via Ciofani non l’abbiamo più avuto..
Erano i sedicesimi, non gli ottavi.
Diciamo la verità, il Cagliari se l’è presa con calma, e quando il Frosinone ha alzato troppo la cresta ci hanno umiliato dandoci una lezione.
Potevamo perdere 1-0 e uscire comunque a testa alta, invece abbiamo voluto fare i prepotenti convinti addirittura di vincerla e loro ci hanno dato una lezione di umiltà, facendoci tornare a casa con la coda tra le gambe.
Altro che “Il Frosinone ci crede” come diceva la telecronaca.
La differenza di categoria si è vista eccome.