Il Frosinone ha avuto per fortuna una scossa a livello mentale dopo il cambio in panchina, ma i problemi non sono di certo risolti. A confermare il cambio di passo per quanto riguarda almeno l’aspetto caratteriale sono stati gli stessi calciatori, e non gli ultimi arrivati, ma tra i più esperti come Gelli e Marchizza.
Un cambio – sentendo proprio certe affermazioni – a questo punto forse anche tardivo, ma estremamente necessario. Così come con il Pisa anche con il Sudtirol si è vista una squadra più compatta e ‘complice’, capace di saper soffrire e di capire quando era necessario spingere e quando invece era più giusto gestire, anche perdendo tempo per portare a casa comunque un buon punto.
Alcune dinamiche, però, fanno capire che i problemi il Frosinone li ha eccome. L’assenza dei tanti calciatori offensivi si fa sentire, basta vedere che contro i biancorossi il Leone ha terminato la partita con Ghedjemis e Kvernadze schierati come punte, quando fino praticamente all’altro ieri erano sempre stati impiegati come esterni in un tridente offensivo.
Inoltre la classifica pesa nelle gambe dei calciatori, si nota con i tanti passaggi sbagliati e la poca sicurezza quando si fanno le cose. Per questo motivo si sta cercando di mettere in campo più cose semplici possibili, senza strafare o chissà che. Merito di Greco che a differenza di Vivarini sembra aver capito di cosa ha bisogno la squadra in questo momento: ritrovare pian piano la sicurezza nei propri mezzi, con cose semplici, mettendo una base per il prosieguo del campionato. Un reset vero e proprio che ha bisogno inevitabilmente di tempo. Il Frosinone, con colpevole ritardo, si sta curando, ma non è ancora guarito.



Aldilà degli infortuni che comunque hanno influito bisogna ammettere che anche senza infortunati la squadra sarebbe di caratura modesta..una campagna acquisti all’insegna del risparmio con scelte sbagliate sia in entrata che in uscita…squadra carente in alcuni ruoli (centrocampista centrale e una punta) per stessa ammissione di Angelozzi…senza poi contare la telenovela Caso che è stata gestita con i piedi dalla Società…Caso in serie B fa’ la differenza invece la Società non vedeva l’ora di sbolognarlo.
In confronto a quelle mezze cartucce che abbiamo in avanti Caso è un fuoriclasse!!!!
Serve una punta e un centrocampista.
Siamo sempre ai buoni propositi ma il proverbio dice aiutati che dio ti aiuta ma con chi ci aiutiamo noi? Chi li fa I gol senza un attaccante degno di questo nome? Abbiamo come “attaccanti” tutte mezze cartucce che messi insieme non valgono nemmeno un’unghia di un attaccante degno di questo nome
Ci vorrebbe un po’ di tecnologia
Caro Direttore Angelozzi a giugno avevamo un attaccante di proprietà di nome Gennaro Borrelli ma per il Dio denaro è stato ceduto…ora ci ritroviamo Ambrosino Kvernadze Ghedjemis che definirli attaccanti è una bestemmia e tutti e tre messi insieme non valgono nemmeno una scarpa di Borrelli!!! Ma chi li fa I gol?
Più che un leone mi sembra ancora un cerbiatto impaurito..ieri sull’uno a zero la partita si era incanalata bene ed era da portare a casa perché con i pareggi non si va da nessuna parte… Sull’uno a zero doveva mostrarsi un leone e ruggire invece si è rintanato dietro e puntualmente ha preso gol..un occasione sprecata per risalire la china…ora ruggira’ domenica a Catanzaro? Mah!!!!
Per Natale mangeranno il panettone 
Diamogli il tempo è tanta fiducia
Il LEONE ruggisce