Frosinone, quella tremenda sensazione di essere inermi

La sensazione è che il Frosinone non sia squadra, non abbia anima, idee e cuore e che non ci sia niente su cui ripartire

Quella tremenda sensazione di essere inermi, di non poter fare niente per poter uscire da questa crisi senza fine. Il Frosinone non dà segnali di risveglio, nè in campo e nè tantomeno fuori dal campo. Anzi, ogni giornata che passa è sempre più nel baratro, con tanti piccoli segnali negativi che indirizzano una stagione già ad ottobre.

A poco è servita la conferenza stampa di Angelozzi per rassicurare l’ambiente oppure la sosta per le nazionali. La sensazione è che il Frosinone non sia squadra, non abbia anima, idee e cuore e che non ci sia niente su cui ripartire. Ed è proprio questo l’aspetto che lascia più perplessi. Questa rosa non ha un minimo di orgoglio, non ha una minima reazione. Le partite (e i punti) scivolano via come se nulla fosse, come se ancora il Frosinone dovesse scendere in campo e giocare la propria partita.

E’ la stessa sensazione che si percepiva nel secondo anno di Serie A. Quando ogni partita era già segnata ben prima del calcio d’inizio, una stagione mai iniziata, finita molto prima del tempo. Un’agonia insomma. Ecco, sembra di rivivere quella stagione, figlia di tanta confusione e approssimatività. Eppure in B il Frosinone ci aveva abituato a ben altro, specialmente dalla risalita in C del 2014. La sfortuna ci sta mettendo del suo (ieri settimo infortunio in nove partite), ma nemmeno bisogna tirare fuori alibi in questa situazione, con una squadra che non scende praticamente in campo, senza idee, debole e impaurita. Con un allenatore che si sbraccia solamente quando un suo calciatore commette uno sbaglio (che segnale si dà in questi casi?).

La cosa veramente brutta è che non troviamo proprio nulla su cui aggrapparci per uscire da questa situazione. Chi segna, chi è il trascinatore di questa squadra, chi è che si prende in mano i compagni e li porta fuori da questo momento? Da salvare in questi primi due mesi di campionato ci sono solamente i tifosi che anche ieri hanno dovuto affrontare chilometri e chilometri per vedere una non prestazione di calciatori che indossano la maglia che amano. Bene hanno fatto ad ignorare la squadra venuta a salutarli a fine partita. Una non prestazione va risposta con l’indifferenza.

Siamo ancora alla nona giornata, il tempo c’è per rimediare. Ma se continuiamo con questo andazzo, senza una minima reazione o ripensamento per migliorare le tante cose che non vanno, le partite continueranno a scivolare via senza accorgersene, così come la categoria. Ed il bel giocattolo Frosinone costruito con tanta fatica in questi anni, potrebbe sgretolarsi in men che non si dica.

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1 anno fa

Auguri ad un grande calciatore/uomo👏🏻

Giuseppe
Giuseppe
1 anno fa

Empoli, Verona, Udinese Cagliari hanno saputo fare e motivare. Siamo in B ma la testa d’ ove’. Nessuno tira per fare gol si tira per tirare. Si è venduto tutto, troppo non pensando all’ identità ciociara. Non c’è cuore e orgoglio e senza si retrocede. Si mettono in campo troppi ragazzini e gli uomini????? Bah se ci salviamo bisogna andare in pellegrinaggio!!!!!!!???

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