Le attenuanti ci sarebbero, non concedergliele in teoria sarebbe poco corretto. Le assenze, ad esempio, continuano ad essere un tema: da Biraschi e parte della difesa a Ghedjemis, ma anche lo squalificato Darboe. I limiti strutturali dell’organico pure: rosa incompleta (e costruita all’ultimo), sprovvista di un’idea di sviluppo tattico ben definita e troppo carente nei ruoli chiave. Insomma, se il Frosinone non va, Vivarini qualche giustificazione potrebbe metterla sul piatto. Il problema è che adesso la situazione sta diventando pesante e la necessità di intervenire si pone come un richiamo difficile da ignorare.
FATICA – Col Bari è giunta l’ennesima prova scialba, emblematica di una squadra brutta da vedere e inconsistente nella sua natura identificativa. In pratica, nello 0-3 dello “Stirpe” (terzo ko stagionale) maturato sotto i colpi di Maita, Dorval e Favilli, da salvare non c’è praticamente nulla. I giallazzurri fanno fatica in tutto: dal gioco alla fase difensiva (dodici gol subiti in sei gare), non funziona davvero niente. Non c’è traccia di schemi nei quali rifugiarsi durante le turbolenze, né tantomeno qualità o leadership tecniche per lasciarsi trascinare da iniziative individuali. E neppure di una formazione tipo: difesa a volte a tre ma in altre a quattro, centravanti che si alternano ma nessuno degno di essere etichettato come tale. Guai a lasciarsi ingannare dai due legni colti nel finale, quando il match era sostanzialmente finito da un pezzo.
PREOCCUPAZIONE – Un vuoto imperante che preoccupa. La stagione del Frosinone rischia di assumere contorni profondamente negativi, come certificato dalla classifica: ultimo posto occupato in coabitazione con la Carrarese a quota 3 punti. Far finta di nulla diventa impossibile, anche dinanzi agli occhi di un club storicamente poco propenso a mutazioni improvvise in termini di guida tecnica. E Vivarini, al netto delle attenuanti, è tra i primi responsabili. Perché la costruzione della squadra l’ha avallata, accettandone tempi e modalità. Il campo, ora, sta palesando con fare categorico un allarmante deserto tecnico-caratteriale. E l’impressione è che si sia giunti al punto di non ritorno. In sostanza, una scossa bisogna darla. Per evitare “di fare disastri“.



Dopo il disastro che ha combinato in campagna acquisti Angelozzi non ci rimane altro che sperare che Stirpe metta mano al portafoglio e avere la fortuna di prendere qualcuno decente tra gli svincolati per puntellare la squadra (scarsa) dove è carente…Un centrocampista che davanti alla difesa faccia girare la squadra, un difensore e un attaccante centrale degno di questo nome…se aspettiamo gennaio con questa squadra si retrocede
Vivarini non sa fare gruppo. E non sa che la palla è tonda….6 giornate sono sufficienti a capire che cosi non si decolla ma si precipita. Fate presto prima che sia troppo tardi.
Esonero unica scelta.
Cacciate i soldi del paracadute!
Wee se fosse io andavo casa
Esonero da subito
Cosa stiamo aspettando?
Sento aria di derby coi bufalari…
Se avevamo uno capace al posto di angelozzi eravamo ancora in serie A
Caro presidente sono un abbonato di vecchia data, essere presi in giro in questo modo non lo accetto, penso che dovresti fare piazza pulita di persone che non fanno il proprio dovere o non amono i nostri colori. Alza la voce fatti sentire come noi allo stadio chi non se la sente se ne vada subito. 💙💛💙💛 noi amiamo questi colori forza Frosinone sempre.
I giocatori sono le vere vittime innocenti, non si può chiedere a chi non è in grado di dare, seguono a ruota allenatore e tifosi altre vittime innocenti del sistema calcio…