Una partenza così brutta il Frosinone non l’aveva mai fatta in 12 anni di storia cadetta. Tre punti in cinque partite, mai una vittoria, penultimo posto in classifica.
Un avvio disastroso per una società come quella giallazzurra che negli ultimi dieci anni è stata sempre protagonista tra Serie A e Serie B. Ma a preoccupare non sono tanto le sconfitte come quella di Brescia o contro il Pisa in Coppa Italia, a preoccupare è l’assenza di motivazioni e soprattutto la sensazione che questa squadra non sia ancora una squadra.
L’espulsione ingenua di Darboe o il terzo gol subito contro le rondinelle la dicono tutta su come il Frosinone sia ancora superficiale in quel che fa, non concentrato, con la testa altrove, ancora in Serie A, fermo a quel maledetto 26 maggio.
La sensazione è che non solo tra i calciatori (almeno quelli rimasti della passata stagione) si pensa più al passato che al presente o futuro, ma anche tutto l’ambiente si senta ingiustamente in questa categoria. Si percepisce che questa compagine ancora non si sia calata minimamente nella Serie B e soprattutto sia molto superficiale. Vivarini poi ci sta purtroppo mettendo del suo, con cinque moduli diversi in cinque giornate, che non hanno fatto altro che aumentare la confusione generale. Ci sono tante scusanti nel suo operato, come aver fatto pochi allenamenti reali con la squadra che sta affrontando questa stagione, visto il calciomercato fatto in ritardo. Ma anche lui sembra in confusione (vedi diversi cambi sbagliati a La Spezia o con il Modena).
Ecco, o il Frosinone si rimette in riga oppure il ‘disastro’ – grande paura messa subito in preventivo dal presidente Stirpe nella conferenza stampa del 24 giugno – non si potrà evitare.
L’unica notizia positiva è che ancora siamo alla quinta giornata e c’è tempo per rimediare e rimettersi in carreggiata, ma bisogna farlo, e alla svelta. I cosiddetti nomi per affrontare un campionato di B dignitoso il Frosinone li ha eccome in rosa, ma senza motivazioni, puoi chiamarti pure Real Madrid, si vincono poche di partite. Lo spirito che ha contraddistinto il Leone dal secondo anno di Grosso in avanti, ancora non c’è. E’ quello il top player che manca più di tutti a questa ‘squadra’.



Così va in C
Già lo 0-3 in casa con il Pisa avrebbe dovuto essere un campanello d’allarme.
Con il Bari bisognerà tirare fuori tutti gli attributi. Nessuno ha chiesto al Frosinone di vincere il campionato a mani basse come due anni fa, ma per una squadra che avrebbe potuto di nuovo militare nella massima serie un inizio così da incubo con un allenatore che tutti volevano, anche nella massima serie, non poteva essere preventivato.
Sveglia….
Quanti sono i titolari ….veterani on squadra???
Ci sarà un nucleo ben compatto attorno al quale costruire un giuoco….o…no???
Se sono tutte **burbe** prima che si capiscano….. arriveremo alla promozione.👹
fare si che se giochi con motivazione vieni pagato,altrimenti a fare lo stewart a 50 euri a partita
Bisognerebbe motivarli come hanno fatto i Milanisti, ma noi facciamo solo chiacchiere
E il direttore??? Muto
ma il lavoro stesso , non dovrebbe essere un motivazione ? se il motivo e’ questo andassero a vendemmiare tutti quanti
L’importante è non contestare l’infallibile direttore, mi raccomando. Il capolavoro dopo tre anni che sta a Frosinone è tutto suo
Infatti ho perso anch’io la motivazione per andare allo stadio. Soldi buttati per l’abbonamento.
Squadra di polli riciclati.