Il Frosinone ha presentato ieri il nuovo tecnico Vincenzo Vivarini. Una presentazione sobria, un’entrata in punta di piedi di un allenatore che ha già alle spalle tante avventure e che forse ha raccolto meno di quanto fatto vedere sul campo in questi anni.
Il Leitmotiv della conferenza di Vivarini è stato chiaro: togliersi di dosso le scorie della retrocessione e lavorare, lavorare, lavorare. Nelle gambe e soprattutto nella testa dei calciatori. Una presentazione senza troppe promesse, umile, sobria e che di fatto ha fatto capire il perchè è stato scelto dalla società giallazzurra. Un allenatore dedito al lavoro, che ha voglia di arrivare e lo vuole fare attraverso il gioco, attraverso idee ben precise. Come piace a Stirpe, ad Angelozzi e al Frosinone Calcio.
L’uomo però o meglio il bambino che è sempre dentro di noi, quello che ci fa sognare a qualsiasi età, in ogni frangente, alla fine ha parlato a cuore aperto. Ha spiegato come il suo sogno sia quello di conquistarsi la massima serie sul campo, e Frosinone potrebbe essere la piazza ideale per i suoi obiettivi.
“La cosa più bella che può avere un uomo è un sogno – ha spiegato Vivarini – Bisogna sempre coltivare qualcosa, bisogna sempre andare oltre. Mai accontentarsi. Il calcio è fatto proprio di sogni. Allenare in Serie A ad esempio sarebbe qualcosa di straordinario. Ci sono state diverse chiamate in massima serie, però come sempre voglio meritare qualcosa sul campo. Spero di farlo anche qui”.
E la speranza nostra, ovviamente, è che tu possa realizzare i tuoi sogni mister. Benvenuto Vincenzo Vivarini!



Si è formata una vera e propria coppia affaristica??
Guai a contestare l’infallibile superdirettore. Che finora ha collezionato un nono posto in B, una promozione in A e una retrocessione in B. Cosa ha fatto di più del tanto detestato Salvini? Niente risultati alla mano
Harroui regalato per un a clausola rescissoria ridicola.. e meno male che avevano detto che i giocatori del Frosinone non li regalano
Buongiorno