Vivarini in cima alla lista dei desideri. Il Frosinone, che pensa a lui da giorni, sta pian piano metabolizzando la mancata permanenza di Eusebio Di Francesco. E l’attuale allenatore del Catanzaro, con cui c’è stato più di un semplice approccio (come già riportato, condivisione programmatica totale e principio di accordo sulla base di un biennale ndr), è ritenuto il profilo giusto a cui affidare le chiavi della ricostruzione giallazzurra. Le correnti giornate, successive all’incontro tenuto martedì scorso dal tecnico abruzzese con il presidente Floriano Noto, sono interlocutorie. Occorre trovare la strada migliore per arrivare ad una separazione col club giallorosso, cosa tutt’altro che semplice. E viste le storie recenti nel panorama calcistico, giungere a conclusioni affrettate sarebbe sbagliato. Vivarini è il prediletto per diventare il nuovo condottiero del Leone, ma le candidature alternative non mancano e vengono valutate in parallelo.
LE STRATEGIE – Tra il responsabile dell’area tecnico-operativa frusinate, Guido Angelozzi, ed il patron, Maurizio Stirpe, i colloqui vis a vis sono costanti. C’è da stilare la tabella di marcia da seguire con annesse strategie da portare avanti per l’individuazione del nuovo condottiero. Il punto di partenza alla volta della Calabria è ben delineato: il Catanzaro per liberare Vivarini (a meno che le due parti non trovassero una strada sostitutiva) chiede una cifra che, stando a quanto raccolto dalla redazione di CalcioFrosinone, si attesterebbe attorno ai 500mila€. Un quantitativo alto che necessiterà, inevitabilmente, di pazienza e prolungate riflessioni. O anche di mediazioni per trattare, cosa che il Frosinone proverà a fare. I quasi 4 milioni entrati nelle casse ciociare a seguito dei riscatti di Borrelli e Avella da parte del Brescia potrebbero comunque ritagliarsi un ruolo centrale nelle analisi globali. I giallazzurri, però, in questi giorni stanno valutando anche altri allenatori e acquisendo informazioni su profili diversi.

STRADE PARALLELE – Alberto Aquilani non rappresenta di certo una novità: in procinto di risolvere il proprio rapporto col Pisa, è considerato un candidato con il profilo adatto per un potenziale abbinamento con la progettualità ciociara. Propositivo, ambizioso e portatore di idee moderne. Sostanzialmente, l’ideale per lavorare con un gruppo giovane e guidato dal talento. Non sono esclusi appuntamenti conoscitivi, nonostante l’obiettivo numero uno rimanga Vivarini. Però l’operazione non appare come impossibile, qualora dovessero saltare le condizioni per arrivare al mister originario di Ari. Tutt’altro che casuale il fatto che l’ex condottiero della Fiorentina Primavera si sia preso del tempo sia con la Reggiana che con lo stesso Catanzaro, società fortemente interessate ad ingaggiarlo. Con D’Aversa direzionato a Cesena, un altro nome che figura nella lista del Leone (più defilato) è quello di Michele Mignani. Ma, al momento, le priorità conducono ai due mister citati in precedenza. Il cammino è tracciato.



Aqiulani secondo me fa un ottimo allenatore per me
Lasciate lavorare la società, sanno loro chi prendere
Quest’anno è dura salvarci
Aspettiamo Vivarini!
Sempre più nella cacca.
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