Frosinone, Harroui is back: l’arma in più di DiFra per il gran finale

Un recupero importante per i giallazzurri in vista del gran finale: i numeri e la prova di Monza lo confermano con apporto prezioso

Finalmente Harroui. Potrebbe essere il titolo di una canzone, magari seguita da un conciso “Abdou is back”. Perché il ritorno a pieno regime del centrocampista nativo di Leida vuol dire tanto per il Frosinone. E adesso può essere lui l’arma in più di Di Francesco per il gran finale di stagione. Lo si è visto a Monza, dove è tornato protagonista con le sue incantevoli movenze. Osservandolo all’opera, diventa automatico pensare a quanto sia mancato il suo apporto ai ciociari. Per fortuna la spirale di infortuni che lo ha tenuto fuori per oltre la metà della stagione, rappresenta un lontano ricordo.

QUALITÀ – Nel blitz compiuto dai giallazzurri nell’ultimo turno, il contributo fornito dal classe ‘98 è andato a ritagliarsi una centralità non di poco conto. Oltrepassando i confini dell’assist pennellato a Cheddira, ha mandato in tilt la retroguardia monzese mediante i suoi continui movimenti. Dovendo scegliere un’emblema della modernità presente in rosa, optare per lui non risulterebbe esercizio complicato. L’ex Sassuolo incarna a perfezione le caratteristiche della mezzala evoluta, fortemente ricercata nel calcio attuale. L’identikit del centrocampista totale, sostanzialmente, che è andato a sostituire il “vecchio” trequartista con la 10 sulle spalle. Bravo a guidare la palla a testa alta con velocità e capace di buttarsi nei pertugi che concedono le difese avversarie, nello scacchiere del Leone somiglia un po’ alla Regina che si muove ovunque. Con classe e genialità, pronto a determinare lì dove le partite si decidono. E si vincono.

ARMA IN PIÙ – Perché di Harroui sorprende, in particolare, l’armonia che ne accompagna le movenze. Si abbassa e si alza in maniera tremendamente bella da vedere, riconoscendo con intelligenza gli spazi da andare ad occupare per garantire costanti linee di passaggio. Insieme a Soulé, il gioiello più noto a tinte giallazzurre, permette alla squadra di mutare assetto durante la fase di possesso nel solco della qualità. Vederlo sbagliare un tocco del pallone, poi, è compito arduo: a Monza, rimanendo sotto questa prospettiva, ha concluso l’incontro con l’85,7% di precisione. Ma, al tempo stesso, non si è nemmeno sottratto quando c’era la necessità di tirare fuori il piede in interdizione: i 6 contrasti a terra vinti su un totale di 7, del resto, sono lì a certificarlo. Forse da uno come lui ci si aspetta qualche marcatura in più, ma l’aspetto prioritario per il Frosinone è averlo recuperato. Basta vedere la tabella del suo rendimento sui siti specializzati per chiedersi cosa avrebbe potuto fare il Leone se lo avesse avuto regolarmente a disposizione. Il tempo per recriminare, però, è terminato da un pezzo. E domenica nell’ultimo atto contro l’Udinese, il buon Abdou sarà certamente lì. Lui, l’arma in più di DiFra per coronare il sogno salvezza.

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1 anno fa

Quando sta bene è incontenibile e poi vede sia porta che compagni

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1 anno fa

Dobbiamo fare la gara come contro il palemmo e come fu con il Crotone per la prima volta in A…daje Frosinone 💛💙

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1 anno fa

Grande giocatore, io non so’ come il Sassuolo ha potuto privarsi….

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1 anno fa

Li dovete asfissiare nn li dovete fare uscire dalla loro area

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1 anno fa

Facci sognare

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1 anno fa

💛💙

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