Il doppio ex di Torino e Frosinone, Moreno Longo, ha concesso un’intervista esclusiva ai colleghi di Toronews. Le sue dichiarazioni in vista del match tra granata e giallazzurri.
La partita tra Torino e Frosinone – “Il Torino deve credere assolutamente di poter ritornare in Europa perché ne ha la possibilità. La partita con il Frosinone diventa importante, da non sbagliare. Bisognerà prenderla con le molle: il Frosinone è una squadra viva che gioca un calcio aggressivo e propositivo. Non sarà affatto semplice per il Torino portarla a casa, anche per l’importanza che ha per lo stesso Frosinone, che si sta giocando delle chance importanti per la propria salvezza”.
La salvezza del Frosinone – “Credo che quando si ereditano gruppi costruiti per altri obiettivi e ci si trova a lottare per la salvezza diventa tutto più complicato. Non credo che questo sia un problema del Frosinone perché è consapevole dalla prima giornata che il suo compito è la salvezza. Sicuramente la loro partenza molto positiva li ha aiutati in termini di punti, ma ha anche testato l’attenzione delle squadre avversarie che ti affrontano con un altro piglio. L’effetto entusiasmo è scemato, bisogna puntare sui principi e sui valori che ha costruito questo Frosinone perché al di là di tutto sta facendo un ottimo campionato”.



Stia alla larga da Frosinone. Il calcio piu’ brutto ce lo hanno fatto vedere lui, Nesta e Marino. Se non fosse stato per Baroni , quella stagione saremmo retrocessi senza neanche un minimo di dignita’
MISTER sta mentendo, stavano facendo un ottimo campionato, adesso si ritrovano a lottare per la salvezza, MISTER, LEI è stato uno dei cuori del FROSINONE CALCIO, quella sera ci siamo impazziti per la gioia quando la matematica ci diceva che stavamo in SERIE A, ed anche adesso se ci salveremo è festa grande al BENITO STIRPE, l’allenatore piu bravo che è venuto a FROSINONE, non ho dubbi, GIORDANO, NESTA e l’allenatore che puliva gli scarpini a RONALDO( il BRASILIANO) quando giocavano nell’Inter, tanti AUGURI per tutto MISTER…
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💛🩵
La sua impresa 2017-18, con una Rosa parecchio inferiore a quella a disposizione di Grosso tra l’altro senza prestiti secchi, è stata parecchio sottovalutata.