Oltre la sconfitta: gioco, numeri e identità. Frosinone, la strada è quella giusta

Il Frosinone è già oltre la sconfitta: si riparte dalla prova positiva disputata a Roma e dal supporto di numeri che lasciano ben sperare in chiave futura

Consapevolezza e testa alta, al di là della sconfitta rimediata. Perché cogliere la bontà del percorso intrapreso dal Frosinone è un atto che prescinde dai risultati. Quel che conta con maggior apporto è ciò che comunica il campo e domenica sera, fra le mura nemiche dell’Olimpico, i giallazzurri di Eusebio Di Francesco hanno sciorinato una prestazione certamente dominata dalla positività. Anzi, a dire il vero per lunghi tratti del match se la sono giocata alla pari con la Roma, gestendo e comandando i ritmi. Scenari divenuti concreti grazie alle idee e al coraggio di praticare un calcio mai speculativo, bensì sempre orientato a proporre.

CINISMO – Le occasioni non capitalizzate con Cuni nella prima frazione di gioco, chiaramente, hanno pesato. Al cospetto di avversarie ben più forti e attrezzate in termini di valori tecnici, peccare a livello di cinismo negli ultimi metri si rivela quasi sempre fatale. Ed al Leone questo è successo tre giorni fa sull’asse Lukaku-Pellegrini, autori delle due reti decisive per l’affermazione finale della banda Mourinho. Analizzando con attenzione la sfida e ciò che ha lasciato in eredità, però, emergono dati a dir poco interessanti che certificano quanto di buono messo in mostra dai ciociari. A cominciare dal fronte possesso palla, con una percentuale leggermente favorevole (51,1% a 48,9%).

IL DATO DEGLI XG – Il macro-dato di rilievo è quello riguardante i gol attesi (xG): Dybala e soci, per le opportunità costruite dalle parti di Turati, hanno chiuso attestandosi a quota 0.56 (fonte SofaScore, ndr). Un quantitativo che sorprende in maniera relativa visto quanto palesato, nonostante poi il rettangolo verde abbia sentenziato un epilogo ben diverso. Della serie, si è cinicamente segnato più di quanto prodotto nel concreto. Cosa che, invece, non è accaduta a Mazzitelli e compagni, giunti ad un valore xG di 0.91 ma in realtà andati incredibilmente a secco per marcature siglate. Una colpevolezza rivelatasi determinante per incidere sulle sorti del confronto.

ALTRI NUMERI – Poi, addentrandoci nel sottobosco emergono altri dati di indubbio rilievo. Perché 458 passaggi complessivi rivelano l’avvolgente sviluppo della manovra sviluppata, impreziosita da una precisione dell’83%. Quasi sempre in avanti (77% dei passaggi completati alla ricerca della verticalità), a dimostrazione di quanto questa squadra cerchi di impostare una costruzione armoniosa con la palla rigorosamente ancorata a terra. Curioso, ma emblematico, il riferimento numerico riguardante l’intensità di pressing (PPDA). Il Leone ha provato a disturbare in modo costante la risalita del campo avversaria (9.48), al contrario della Roma che invece è stata più bassa (11.5 il valore). 

FIDUCIA E… SOULÉ – Insomma, fiducia totale dalla quale si deve ripartire più carichi che mai in vista dell’impegno casalingo di domenica contro il Verona. Un confronto tosto, in cui certamente si ritaglierà un ruolo da protagonista Matias Soulé. Anche nell’ultimo turno il talento argentino è stato tra i migliori in campo a suon di giocate illuminanti e mai banali. Questa sua capacità di venire dentro il campo a giocare con qualità rappresenta un fattore centrale nella proposta frusinate. Quando la sfera passa da quel mancino fatato, la sensazione è che un’azione offensiva densa di pericolo possa nascere da un momento all’altro. Ed è da tutti i segnali citati che i giallazzurri si apprestano a ricominciare, senza guardare una classifica che comunque li vede noni a quota 9 punti. Spingersi oltre il risultato, guardando in prospettiva: il Frosinone è sulla strada giusta.

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frosinoneforever
frosinoneforever
2 anni fa

Avanti ciociari, dritti alla meta, senza paura.

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2 anni fa

Continuo a pensare che a Roma c’è stato un grande passo indietro. Si poteva vincere contro una delle squadre peggiori della serie A

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2 anni fa

Mi dispiace dirlo ma Cuni non è un giocatore a livello di serie A…!!!

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2 anni fa

Perdono anche le squadre blasonate. State tranquilli

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